campanellino

giovedì 3 agosto 2017

Non mi dite niente

Non mi dite niente.
Non fate considerazioni, collegamenti, ipotesi.
Non pensate.

...
Non pensate:"Ancora?"
...
Mi pare di non aver più niente.
Di essere soffocata da cose, e di affondarci dentro, come dentro a delle sabbie mobili.
...
Di non aver più nulla del già poco passato prossimo che avevo.
(E se avessi sognato? se non ci fosse mai stato nulla?)
Nulla.
Il nulla mi sta bevendo


domenica 30 luglio 2017

Uno schiocco di dita

Che farei se non avessi questo blog
Ci sono delle volte in cui la tensione si comporta come il caffè: la senti gorgogliare, sale sale...
Devi scrivere.
Devi.
Devi!
Dunque, pensavo che le cose cambiano. Forse l'ho già detto e di sicuro è una banalità.
Pensate a un quadro.
Fondo chiaro, bel paesaggio.
Poi, si sovrappongono pennellate
via via sempre più scure.
Alla fine il quadro è cambiato.
Naturalmente potrebbe essere anche il contrario,
quadro scuro e pennellate successive via via più chiare.
...
Dicevo, quindi: le cose cambiano.
E il bello è che, per me, i cambiamenti migliori sono quelli non trionfalistici.
Odio le celebrazioni,
le grandi riunioni in abiti nuovi, costosi e cangianti...
Mi piacciono quelle porticine laterali che si aprono all'improvviso
nella penombra di un tranquillo pomeriggio
e che ti capovolgono la vita.
Le cose cambiano: in uno schiocco di dita.


sabato 22 luglio 2017

il maleficio delle forbici

Avevo moltissimi capelli. Color castano ramato. Capelli normanni, bellissimi.
Poi, l'età. Poi, i figli. Poi, farmaci.
Stabilito che ormai non sono esattamente quanti e quali erano prima, e vabbè, è nell'ordine delle cose, è la legge del tempo che si riappropria della materia, persone comprese...
Ma qual è il meccanismo malefico per cui taluni operatori del settore estetico (termine generico scelto di proposito) si sentono in dovere di raparmi?
Perchè, data la lotta che ho dovuto sostenere (talvolta, ahimè, soccombendo) l'impressione è che si siano prefissi questo scopo. Va detto che, se donne, loro i capelli se li tenevano lunghi, e così le figlie e le nipoti e le amiche. Io invece dovevo tenerli cortissimi e in taluni casi pure RICCI cosa che odio. I miei capelli sono lisci e così li voglio tenere.
Insomma, finisce che a un determinato punto della guerra, cambio l'operatore del momento.
...
Ma mica termina così: perchè tutta la storia si ripete da capo, altrove.
(La foto qui inserita è tratta, ovviamente, dal web).
Voglio precisare che: probabilmente pensano di rendermi più carina (!), oppure che sono irrecuperabile (!!), oppure che ho capelli impossibili (!!!).
Ma penso che in ogni caso l'ultima scelta, l'ultima parola, dovrebbe essere la mia.
Penso che insistere sia una cosa del tutto sbagliata.





lunedì 3 luglio 2017

Le capriole della mente

Da oggi, per davvero, sono libera.
Da oggi si è abbassata la porta di roccia su questo oscuro, brutto, cupo tunnel
(Su quest'anno buio sconvolgente)
Oggi, alle 13,00 ho sentito come l'eco di un rintocco su una campana di bronzo
NDEENNG

Finito.
Chiuso.
(Basta dolore, tetraggine, visi mesti
basta lacrime, pianti, ricordi dolenti)
NDEENNG

C'era il sole
C'era il selciato lucente
C'era il braccialetto smarrito che splendeva
(C'era il futuro nel brillìo ritrovato)
NDEENNG

Benvenuta, estate
(Benvenuta, vita ritrovata)


venerdì 23 giugno 2017

Nulla si può possedere

Ci pensavo.
Poniamo, un vestito.
Ma no, si consuma: diciamo un tegame?
O una sedia, un armadio. Un libro, un braccialetto.
Un sasso, ecco, un sasso colorato, trasparente.
Bello: ricordo di un'estate, di un viaggio, di una persona.
Lo guardo. Mi pare che evochi un tempo, dei pensieri , dei momenti.
Evanescenti: ma dà i brividi.
Lo stringo forte. Spero quasi che mi faccia tornare indietro nel tempo....
Niente, non funziona più.
Anzi, avverto più forte il distacco, la differenza, la distanza.
Vorrei tenerlo con ma sempre.
Lo metto in tasca, ma so che rischio di perderlo.
Lo ripongo dov'era: non può stare con me.
L'unica cosa che posso fare è guardarlo ogni tanto.
Non starà con me, sempre.
E poi magari lo perderò.
E se morirò prima, non verrà con me.
Mi sopravviverà e lo troverà qualcuno che non saprà nulla dei miei pensieri, dei miei ricordi, delle mie storie.
Me ne andrò sola con i miei difetti, i miei rimpianti, i miei sogni, i miei ricordi.
Nessun sasso, nessun oggetto.
Nulla si può possedere




venerdì 16 giugno 2017

Sorry

Tempo d'esami, a scuola.
Mi rivolgo ai pochi che passano di tanto in tanto a leggere le mie stupidaggini.
Scusatemi, scusate l'assenza, il silenzio.
Non ci sono per nessuno: ho da fare gli esami.
Non ascoltate chi dice che la scuola è una cosa così, che i prof non fanno nulla.
Noi lavoriamo quanto gli altri a scuola e a casa, pomeriggio, notte e domenica.
Durante gli esami tante volte a casa non torniamo proprio.
Le nostre famiglie sanno questo e lo accettano così come le famiglie dei militari accettano le lunghe assenze, le divise da stirare, le decorazioni e il trambusto del giorno della parata.
Abbiamo anche, per i pomeriggi, tanti corsi di formazione obbligatori, che richiedono dei prodotti, dei lavori, da ideare, realizzare e inviare: con scadenza.
Ma adesso, dicevo, ho gli esami.
Quindi ciao, a presto.


giovedì 25 maggio 2017

inaffondabile

E che sarò mai?
neanche il Titanic
Così mi venne detto, un millennio fa:
con un sarcasmo quasi, che non era più ironia.
C'era l'intento velenoso di pungere.
"Sei inaffondabile"
...
Ora, un millennio dopo
non ne sono mica più tanto sicura.
Troppe le batoste della vita.
che mi hanno tolto un sacco di roba
persone a cui tenevo,
persone a cui non tenevo tanto
persone a cui non sapevo di tenere così tanto
...
E poi ho scoperto l'inutilità delle cose
che non contano nulla
non possono mai
mai
sostituire
la voce di una persona cara.
...
Ho scoperto il limbo dei ricordi
ho visto com'è facile scivolarci dentro
com'è dolce
com'è pericoloso e inebriante
come ne esci
con gli occhi sbiaditi del passato
sbiaditi dalle lacrime
e le voci che ancora risuonano
nelle orecchie
(...zvanì )