campanellino

sabato 14 ottobre 2017

Clic

E' un meccanismo strano.
Come se sentissi un clic.
C'è una persona, un'altra, un'altra ancora; e ci sei tu.
Nessun problema.
State tutti lì, per caso, in quel giorno e a quell'ora, il tempo ticchetta per fatti suoi sulla sua Olivetti Millennium.
Poi, una persona alza gli occhi. Ti guarda. Ti GUARDA. E ti GUARDANO anche gli altri.
D'un tratto, tu non sei più tu, ma sei l'effigie di qualcun altro, ed è lei che vedono, e tu sei uno spettro, perchè di colpo il tempo ha buttato per aria la sua Olivetti che non si chiama più Millennium, ma Infinitum. Tu sei invisibile perchè adesso c'è LEI che parla e guarda e si muove attraverso di te e tutte le persone lì la vedono benissimo e tu stessa sei pienamente cosciente di essere il simulacro di qualcun altro.
Eppure non le somigliavo così tanto, pensi tra te, e cerchi di aggrapparti a questo salvagente, ma gli sguardi delle persone dicono altro, e ti trapassano, tanto ti stanno folgorando.
E intanto te la vedi accanto e capisci quanto manca a te, quanto il dolore è tutto lì, ancora, non digerito, non elaborato, non accettato.


venerdì 6 ottobre 2017

All'ultimo minuto

Che poi come titolo magari è una banalità.
Però non posso mettere un titolo che non c'entra nulla, se invece è esattamente questo che voglio dire.
Che mi sento libera di cambiare idea fino all'ultimo istante.
E che lo faccio, senza curarmi di chi si urta per questo.
Poichè penso di non dover tener fede a nessun patto, salvo quello con la mia mente, la mia logica, la mia verità.
E se uno scenario mi appare, d'un tratto, in tutti i suoi dettagli orridi, proprio all'ultimo minuto...
beh, penso che sia ovvio: faccio un passo indietro e dico di no.


domenica 24 settembre 2017

Le scarpe, le donne

Chissà perchè per le donne le scarpe sono così importanti. Naturalmente le scarpe le comprano tutti, ma per le donne c'è una motivazione in più.
Intendo che non comprano le scarpe solo quando non ne hanno di adatte (alla stagione, alla circostanza).
Le donne comprano scarpe: anche senza motivi apparenti.
Infatti i motivi ci sono, solo che sono motivi "altri".
Essere tristi. Sentirsi sole. Sentire l'età. Avere problemi al lavoro. Avere difficoltà col partner.

Le scarpe, credo, danno un'idea di forza. Di energia. Sono un po' come gli stivali delle sette leghe che ci permetteranno di salire quelle scale, sormontare quelle difficoltà, affrontare quella paura, completare quel percorso.

Con quelle magiche scarpette ai piedi nessuno ci potrà fermare.




venerdì 15 settembre 2017

il cuore

Il cardiologo vi dice tante cose: come funziona, come sono le arterie, com'è la pressione
poi vi fa l'elettrocardiogramma, anche l'ecocuore; prescrive farmaci, analisi, fissa successivi appuntamenti.

(Come si chiama il medico del cuore? di quell'altro cuore: quello che sobbalza, soffre, ricorda, è felice, sussulta, piange? deve esserci un medico anche per quel cuore invisibile e segreto, che scriva sulle ricette i sogni da fare, intrecci i ricordi fittamente, copra con delicatezza i pensieri tristi)



venerdì 8 settembre 2017

Silenzio

Perchè la gente pensa che parlare di ciò che fa soffrire lenisca il dolore?
Parlare invece ferisce di più. Gira e rigira il coltello nello squarcio.

Lasciatemi stare. Tacete, oppure, se volete, parlate d'altro.
Distraetemi con discorsi futili, scherzate.
Già, di giorno, non faccio che vedere davanti agli occhi lunghe scene precise di dialoghi fedelmente rammentati.
Di notte, invece, mi pare di viverle.

Davvero credete di farmi del bene, parlandomi di chi ho perso?


giovedì 24 agosto 2017

Le case... hanno un cuore?

Una casa è un oggetto.
E' fatta di una quota di cemento, di un tot di laterizio, e poi piastrelle, marmi, magari maioliche, infissi, avvolgibili.
E poi mobili, più o meno belli, più o meno ben assortiti, più o meno ordinati.
e tendine, tovaglie, arredi, soprammobili, foto e libri, giornali.
Una casa può ospitare una vecchia coppia, una giovane coppia, qualche single.
Italiani, stranieri, rifugiati.
Chi arriva, chi parte.
Parla forse, la casa?
protesta?
dissente?
Una casa è una cosa.
...
E allora perchè, da un po', sembra così vasta
così buia
così triste.
Così (disperatamente) sola?


giovedì 3 agosto 2017

Non mi dite niente

Non mi dite niente.
Non fate considerazioni, collegamenti, ipotesi.
Non pensate.

...
Non pensate:"Ancora?"
...
Mi pare di non aver più niente.
Di essere soffocata da cose, e di affondarci dentro, come dentro a delle sabbie mobili.
...
Di non aver più nulla del già poco passato prossimo che avevo.
(E se avessi sognato? se non ci fosse mai stato nulla?)
Nulla.
Il nulla mi sta bevendo