campanellino

sabato 20 febbraio 2016

Una Parigi-Dakar

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Alzi gli occhi, a un tratto: e c'è una volta blu . Come stare in una di quelle bellissime palline dell'albero di natale, quelle con la slitta e le renne, e l'ovatta che simula la neve.
E a un tratto, ti vedi passare davanti tipo scene dalla tua vita, attaccate l'una dopo l'altra come fossero un festone pubblicitario trasportato da un aeroplanino.
Belle brutte e così così (certe che non vorresti proprio ricordarle, figuriamoci vederle scorrere nel cielo).
Ma tant'è, non si sceglie, non si può.
E allora pensi: ma allora sto per morire, dice che la vita la si rivede quando si è in punto di morte.
E poi consideri che ormai un bel pezzo l'hai camminato, quanto ne può restare e poi capirai, il pezzo finale con le malattie non lo vuole nessuno, sai che spasso (questo lo avevo già capito a sedici anni, per la verità).
In realtà, mai dire mai, non si sa quanto avanza, vivere è come passeggiare nel deserto, sei vicino o sei lontano dal traguardo, boh?
Ecco, la vita probabilmente è come una Parigi-Dakar (quante volte l'ho sognata...) piena di sorprese e non sai mai per te quando finisce. 




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