campanellino

venerdì 18 ottobre 2013

una favola verde a striscioline

Molti molti anni fa c'era una famigliola che a Natale, o meglio un po' prima, andava in montagna a raccogliere il pungitopo, per decorare la casa.
Andavano mamma, papà, 3 ragazzini (l'ultimo proprio piccino) e il cane, un lupetto.
Un anno, i ragazzi erano già più grandetti, la mamma si accorse che tra le foglie secche di castagno c'erano delle felci. Non belle, non particolari, ma carine e rigogliose. Così ne prese alcune foglie e le piantò appena arrivata a casa.
La felce sopravvisse, attecchì, e vide tante cose...
Ma un'estate_ faceva molto, molto caldo_ la mamma non aveva tempo per innaffiare, ed era davvero triste, tristissima.
Un giorno, riuscendo a fatica a emergere dalla cappa di tristezza e angoscia, guardò la felce: sparuta, semiavvizzita.
La innaffiò, rimosse la terra...
Ma lei era ormai alla fine. Avvizzì anche l'ultima foglia.
Seguirono anni in cui la mamma, andando fuori al balcone, guardava il vaso ormai vuoto e si rimproverava...
Naturalmente avrebbe anche potuto acquistarne una: ma non sarebbe stata quella, sarebbe stata una varietà elegante e sofisticata, non quella che voleva lei.
Però in montagna loro non andavano più da un pezzo, erano invecchiati, i ragazzi ormai erano giovani...
Seguirono anni.
La mamma lavorava da un bel po' in una scuola di montagna. Una mattina di ottobre, guidando, riflettè sul fatto che la scuola era vicina alla montagna: a quella montagna.
Cominciò a guardare con attenzione, a osservare il ciglio della strada.
Così, una mattina di pioggia, mentre andava trafelata, ebbe l'impressione di vedere sotto i goccioloni un cespo di felci... "Tornerò, si ripromise, riguarderò" Passarono alcuni giorni.
Una mattina assolata, tornando con calma, osservò con cura: ed ecco, d'un tratto, il verde vivo delle felci. Ne prese due, tre foglie, con un po' di terriccio, e le portò a casa felice.
Quindi le sistemò in QUEL vaso: quando innaffiava, il primo pensiero era per la sua felce.





4 commenti:

  1. le felci selvatiche mi piacciono moltissimo, adoro quando, passeggiando in montagna, ne trovo radure piene!

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    1. le felci sono tutte belle, dalle gigantesche piante di felce maschio, quelle tutte ramificate, a cui probabilmente ti riferisci, fino alle piccole e sofisticate felci ricce ricadenti... il tipo a cui mi riferivo io è quello della foto *_* proprio simpatiche

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  2. La speranza e la perseveranza sono importanti e questa breve storia lo domostra :-). Ciao!

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    1. Quando l'ho vista, non credevo ai miei occhi! C'erano distese intere di felce maschio... per una ventina di Km solo quella. Poi, d'un tratto, così, un'aiuola spontanea di questa felce così carina ^_^

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