campanellino

venerdì 29 marzo 2013

capita

un racconto marinaresco (dalle memorie sbiadite del nonno, liberamente adattate)

Capita.
capita che un posto ti piaccia, ti sembri simpatico... almeno un pochino.
Capita che tu abbia voglia di feedback positivi.
Può capitare, no? E' abbastanza normale.
E se il luogo a un certo punto si chiudesse a riccio?
Magari non subito, ecco. Magari non tutto [nessun gruppo è coeso, questo lo si sa, c'è sempre il battitore libero che va avanti per fatti suoi e se ne fa un vanto, una bandiera, un sistema di vita].
C A P I T A.
Ma chi ha, ormai, esperienza di ambienti, di gruppi, di ricci, e di battitori liberi
C A P I T A 
l'antifona, scrolla le spalle e pensa ...
così, si forma una bella cortina fumogena di pensieri, una cortina fitta e densa biancolatte
in cui le spine dei ricci si avviluppano di bambagia e non riescono a  pungere proprio nessuno



mercoledì 27 marzo 2013

libertà va cercando ch'è sì cara...

libertà va cercando, ch'è sì cara

libertà va cercando ch'è sì cara...
come sa chi per lei vita rifiuta.................
Microdramma di primavera.
C'era una volta un grillino, che aveva trovato un grande spazio di pietra bianca, ed era andato alla scoperta.
Ma cammina, cammina, cammina, alla fine si era trovato in un angolino, senza vie d'uscita.
E c'erano suoni e pericoli, il luogo era pieno d'insidie.
Poi lampi di luce abbagliante, da stordirsi.
Poi lo spavento della cattura, e tanti sguardi giganteschi.
Poi la sensazione di essere portato (dove? dove?...)
Infine (oohhh!) lo stagno, casa, casa.
E allora via a nuoto, con tutte le forze, alla disperata.
Poi, sull'altro versante (a 15 cm.) stanco, esausto,  il riposo, al solicello di marzo.

venerdì 22 marzo 2013

incredibile: anche quest'anno...

Anche quest'anno è arrivata la primavera. Ancora stavamo incappucciati nei piumini, impacciati negli stivali, avvolti da sciarpone, con le mani raccolte da guanti ben imbottiti...
 ...e invece eccola qui, come una ragazzina che corre sui pattini, i capelli un po' disordinati, un sorriso veloce e un po' distratto.
Come immagine, niente sdolcinature;  ho scelto una mia foto di bovini al pascolo, che hanno l'aria di godersela un mondo al primo sole, e di pensare (come noi, d'altronde): "Incredibile..."


venerdì 15 marzo 2013

Snow-white

E quando stamattina sono uscita, presto, con la cagnetta, ho strabuzzato gli occhi, per accertarmi di essere ben sveglia, di non sbagliarmi... di non stare ancora sognando. Era tutto bianco ... tutto.
Nell'aria, non un cinguettio, non uno scricchiolio, nè stormire di foglie: fondo silenzio nel nero della notte, nel bianco della neve.
Poi, la luce pian piano è filtrata appena: luce di madreperla, opalina. Ed io sono partita verso il valico. La strada diventava via via più difficile, a tratti pressochè impraticabile. La paura e il coraggio stretti tutti e due nella mia mente, e nessuno dei due voleva rinunciare.
Cos'è che ci spinge verso il mare aperto, verso l'ignoto, verso l'ostacolo, contro ogni ragionevolezza?
Io non so, ma vivo questo duello.

domenica 3 marzo 2013

notte da cani

Quando, un po' prima dell'alba, io e lei usciamo, un piccolo senso di paura, un minimo brivido, ce l'ho.
Io e lei, nel buio e nel silenzio, mentre la notte avanza con gli zoccoli avvolti da stracci, e si sente lo scricchiolio delle foglie secche che rotolano sulla strada, e sembra così sonoro il fischio del primo merlo che si è svegliato.
Ma lei, la mia cagnolina, non ha affatto paura: anzi baldanzosa mi precede e osserva, controllando tutto.
E se quattro gattoni stanno a convegno, lei ringhia, abbaia, digrigna i suoi dentini nuovi di zecca...
loro la osservano con aria tra seccata e ironica, i più giovani si allontanano ciondolando, i più anziani si piazzano sul muretto con l'aria di dire: "Fatti sotto, se hai il coraggio"
Naturalmente la porto via, affinchè non debba esporsi a questo cimento e nemmeno debba sentirsi ferita nell'amor proprio, umiliata da una fuga codarda.