campanellino

venerdì 30 novembre 2012

u NA stra NA sera

Davvero è una strana sera. Già non sto bene, tosse e altre sciocchezzuole.
Intanto osservo la luna e mi chiedo quali effetti avrà sulle persone.
E questo sarebbe niente.
Questi giorni illeggibili, stravolti, giorni capovolti e rovesciati, dove le parole si leggevano al contrario e le frasi in trasparenza...
Non ne posso più.
Una tazza di camomilla? magari... o una valeriana
Perchè chi capisce deve far finta di non capire e chi non capisce niente ostenta sicumera?
E' una bella seccatura.
Metto qui una foto presa da me, ecco.

venerdì 23 novembre 2012

scarpette rosse

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27 28 29 30
31 32 33 34 35 36 37 38 39 40
41 42 43 44 45 46 47 48 49 50
51 52 53 54 55 56 57 58 59 60
61 62 63 64 65 66 67 68 69 70
71 72 73 74 75 76 77 78 79 80
81 82 83 84 85 86 87 88 89 90
91 92 93 94 95 96 97 98 99 100



giovedì 22 novembre 2012

ciondolando

Non è mica un periodo semplice, questo. Mi sento come quel muratore a cui è stata commissionata la Muraglia Cinese... chissà cosa pensava. "Ce la farò? devo farcela! Adesso inizio..." E dopo una settimana era già distrutto: ma continuava a martellare e ad affannarsi, pur davanti ad una fatica immane.
Così io: una martellata qui, un'altra qua. E poi raccogliere, risistemare. Qui da rifare, non va bene. Tutto di continuo, giusto il tempo di riposarsi un po', in un sonno di piombo da somaro tartassato.
Vorrei tanto potermi cullare nel nulla, lasciando ondeggiare i pensieri, facendoli levitare leggermente nell'aria dorata dell'autunno. Vorrei dimenticarmi del tempo, anzi: annegarci dentro, neutralizzando ogni agenda, sveglia, orologio... ciondolando immemore, nella speranza che anche il sole dimentichi di tramontare.


sabato 17 novembre 2012

autumn

tutto è dorato sulla montagna, oppure rosso, cremisi, bronzo. La vegetazione celebra il proprio misterioso rituale, la propria sfarzosa festa



lunedì 12 novembre 2012

la don-na spezzata

Non è semplice; non lo è affatto.
Devi essere una brava ragazza, una brava figlia, una brava studentessa...
 e poi una brava fidanzata, una brava moglie, una brava nuora, una brava sorella, una brava madre...
 e poi una brava biologa, una brava professoressa, una brava collega, una brava dipendente,  una brava amica, una brava vicina...
 e poi una brava cuoca, una brava sarta, una brava massaia, una brava stiratrice...
e poi devi saper aggiustare uno strappo squarciato, curare una ferita squarciata, lenire un cuore squarciato; avere sangue freddo davanti a una frattura, raccontare fiabe (vecchie e nuove) mentre cambi le compresse fredde su una fronte febbricitante...
e poi devi saper ingoiare lacrime di amarezza di fronte a parole lanciate come dardi...
e poi devi saper perdere la pazienza e dire poche parole chiare...
e poi devi saper comprendere ciascuno, sapendo che nessuno ti saprà comprendere...


domenica 11 novembre 2012

Sentire risentimento

Non serve a nulla provare risentimento.
Anzi: fa male. Fa male a chi alleva questa cosa.
L'odio è  un animale ributtante che si alimenta di noi, della nostra sofferenza. 
Più glielo consentiamo, più ci divora. 
Spero che sia chiaro: l'odio danneggia chi lo prova e lo coltiva dentro di sè.
E' naturale provare risentimento verso chi ci fa del male.
Però bisogna cercare di respirare forte e  gettar tutto dietro le spalle, dimenticando...
l'oblio uccide l'odio, gli toglie ossigeno, lo fa estinguere.
Senza risentimento si vive lievemente, lietamente.
(cerco di ricordarlo anche a me stessa ...)



giovedì 8 novembre 2012

richtig, das weiß man nicht

richtig, das weiß man nicht. Sören Kierkegaard

e se esprimessi un concetto simile anche in greco? il concetto è universale






insomma, la prima citazione dice, pressappoco (è una citazione del diario di un seduttore)

Esatto, nessuno può dirlo


La seconda invece dice, sperando di aver riportato esattamente accenti e spiriti (è una citazione della Medea).

Nè, vedendo un uomo felice, per quanto tempo lo sarà.

==================
insomma è lecito chiedersi perchè scrivo questo. Semplice: perchè mi stanno capitando cose strane: 
cose che desideravo, si stanno realizzando.
cose che credevo impossibili, succedono.
cose che non osavo che sognare, eccole qui, a trotterellarmi intorno.
Mah!
aggiungerei alle citazioni precedenti:
nè, vedendo una persona angosciata, per quanto tempo lo sarà 
(spero che possa essere di conforto alle tante persone angosciate in questo triste periodo) 

 

venerdì 2 novembre 2012

Dessert = Dress E.T.

Che poi sarebbe l'anagramma, ma è andata esattamente così.
Mi spiego meglio: tutto è iniziato con una giornata faticosa.
A sera, pensi di abbellire il tutto (stanchezza, malinconia, uggia...) con un rimedio semplice, una torta.
Fai velocemente una cheesecake (benedette scatoline magiche con dentro tutto).
E' stata una miccia,un petardo: qualcuno ha detto di avere freddo.
Attivi il cronotermostato, e quello ti fa uno sberleffo.
Di qui, tutto il caos niente affatto calmo di oggi.
Per cui alla fine ti domandi: e che stiamo a pettinar le bambole? magari la bambola di E.T.?
Vabbè dress sarebbe più propriamente vestire, ma insomma...
Comunque, senza dare troppi dettagli, ritengo di dover essere contenta per la conclusione:
perchè mi sono liberata di una situazione-tenaglia che proprio non andava bene.